Frazionamento terreni è il focus centrale delle novità operative che entreranno in vigore dal 1° luglio 2025. Questo processo, fondamentale per la gestione immobiliare e urbanistica, subirà un’importante rivoluzione grazie al Decreto Legislativo 1/2024 e all’aggiornamento della procedura catastale Pregeo alla versione “10.6.5 – APAG 2.15”. Tali modifiche introducono procedure digitali, automatizzazioni e una standardizzazione più rigorosa, rivoluzionando il settore e portando notevoli vantaggi a professionisti, enti locali e cittadini.

Novità sulla procedura di frazionamento

Dal 1° luglio 2025 la procedura di frazionamento terreni sarà più snella e digitalizzata. La nuova versione del software Pregeo, “10.6.5 – APAG 2.15”, permette una progettazione precisa e l’invio diretto delle pratiche a enti catastali e comunali. L’integrazione con software CAD facilita la generazione di planimetrie certificate, migliorando la qualità e la coerenza documentale. Inoltre, l’automatizzazione dei controlli riduce i tempi di approvazione, aumentando l’efficienza amministrativa e la trasparenza del processo.

Impatto sui professionisti e sugli enti locali

Le nuove regole rivoluzionano il lavoro di geometri, architetti e tecnici catastali, che devono ora adottare strumenti digitali avanzati per rispondere alle esigenze normative. L’aggiornamento tecnologico è essenziale per garantire mappe certificate e connettività diretta con il Catasto. Anche gli enti locali traggono beneficio dalla maggiore rapidità e trasparenza, con una riduzione delle incongruenze tra dati urbanistici e catastali e una gestione più efficiente delle pratiche di frazionamento.

Vantaggi per cittadini e prospettive future

Per i proprietari e cittadini, la semplificazione delle procedure significa tempi più brevi e maggiore sicurezza nella definizione delle particelle catastali. Questo migliora la chiarezza nelle successioni ereditarie e nelle compravendite immobiliari, limitando abusi e gestioni improprie del territorio. Tuttavia, la piena riuscita della riforma dipenderà dalla formazione tecnologica diffusa e dall’adeguamento delle infrastrutture digitali, temi che rappresentano le principali sfide per il futuro del sistema catastale italiano.