La Regione Veneto accelera la transizione energetica con incentivi potenziati per impianti fotovoltaici nelle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), a partire dal 24 luglio 2025. Questo importante intervento mira a sostenere imprese, cittadini e enti locali nell’autoproduzione e autoconsumo collettivo di energia sostenibile, cruciali per un’economia locale più verde e resiliente.

Fondo Veneto Energia: finanziamenti e novità 2025

Il nuovo impulso arriva con l’aggiornamento del “Fondo Veneto Energia”, che aumenta il plafond massimo per progetto da 600.000 a 1.000.000 di euro, premiando così gli investimenti su scala più ampia necessari alle CER. Inoltre, si amplia la gamma degli interventi finanziabili: oltre ai nuovi impianti fotovoltaici, sarà possibile efficientare anche i sistemi di riscaldamento e raffrescamento esistenti, incrementando la flessibilità e la sostenibilità degli impianti. Il budget complessivo di 31 milioni di euro combina contributi a fondo perduto e prestiti a tasso agevolato, facilitando l’accesso al credito anche per le realtà imprenditoriali di dimensioni ridotte.

Benefici per imprese e comunità energetiche

Le nuove misure regionali facilitano la nascita e la crescita delle CER, aggregazioni di soggetti che producono e condividono energia rinnovabile localmente, sostenendo così una strategia di decarbonizzazione coerente con i piani nazionali ed europei. Per le imprese, in particolare quelle manifatturiere e agricole, ciò si traduce in una riduzione significativa dei costi energetici e in maggiore indipendenza dalle fluttuazioni del mercato elettrico. La combinazione di fotovoltaico e efficientamento energetico rappresenta un’opportunità concreta per incrementare la sostenibilità ambientale e la competitività del tessuto produttivo locale.

Accesso ai fondi e criteri di selezione

I progetti potranno essere presentati da imprese e CER a partire dal 24 luglio 2025, tramite un sistema telematico che richiede un dettaglio tecnico e valutazioni ambientali rigorose. Sarà data particolare attenzione all’innovazione e al coinvolgimento della comunità. Il fondo riserva inoltre quote dedicate alle micro e piccole imprese, riconoscendo il ruolo chiave di queste realtà nello sviluppo territoriale. In questo modo, il Veneto intende costruire un ecosistema energetico più distribuito, efficiente e partecipativo.