Le nuove prescrizioni antincendio contenute nel Decreto del Ministero dell’Interno 14 agosto 2025 rappresentano un importante cambiamento per le università e le istituzioni AFAM, che dovranno adeguare edifici, locali e strutture entro scadenze che vanno dal 2025 al 2027. Questo aggiornamento normativo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 204 del 3 settembre 2025, integra il quadro della prevenzione incendi e introduce un percorso graduale, con misure immediate e interventi strutturali differenziati per tipologia di edificio e rischio associato.
Scadenze e adempimenti antincendio per università
Il decreto stabilisce che entro il 31 dicembre 2025 devono essere attuate le misure antincendio di carattere immediato, volte a contenere il rischio con soluzioni gestionali e tecniche temporanee. Successivamente, secondo un calendario scaglionato fino al 2027, dovranno essere completati interventi strutturali importanti come l’adeguamento delle compartimentazioni, delle vie di esodo e degli impianti di rilevazione e spegnimento. Questa gradualità è pensata per consentire una transizione sostenibile che tenga conto delle caratteristiche dei vari edifici, molti dei quali storici o complessi dal punto di vista tecnico e autorizzativo.
SCIA e misure gestionali: come agire subito
Un punto fondamentale riguarda l’obbligo di presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in caso di lavori o modifiche per adeguamento antincendio. La SCIA deve essere corredata dalla documentazione tecnica e trasmessa ai Vigili del Fuoco per il necessario confronto e verifica. Nel frattempo, l’articolo 2 del decreto impone alle istituzioni di attivare misure gestionali di mitigazione del rischio. Tra queste figurano la revisione dei piani di emergenza, la limitazione temporanea della capienza in aree a rischio, la formazione del personale e degli studenti, nonché interventi provvisori di compartimentazione e controllo antincendio. Queste azioni garantiscono sicurezza e regolarità operative anche prima del completamento degli interventi strutturali definitivi.
Impatto operativo, finanziario e supporto pubblico
Le università e le istituzioni AFAM si trovano ad affrontare una sfida importante, dovendo conciliare l’urgenza degli adeguamenti con la complessità del patrimonio edilizio e le risorse a disposizione. Gli interventi richiedono progettazioni specialistiche, autorizzazioni complesse e programmi di lavori compatibili con l’attività didattica. Si attendono indicazioni chiare e supporto finanziario da parte del Ministero dell’Interno e del Ministero dell’Università e della Ricerca per facilitare la gestione di questa transizione, minimizzandone l’impatto su lezioni, esami e servizi educativi. L’implementazione tempestiva e documentata delle misure gestionali rappresenta un elemento cruciale per assicurare un ambiente sicuro e conforme fino al completamento definitivo di tutte le opere.



