Le statistiche OMI fondiario per il periodo aprile-giugno 2025 mostrano un ritorno alla crescita, con un incremento del 3,2% nelle superfici scambiate rispetto allo stesso trimestre del 2024. Questo rilancio del mercato fondiario italiano, particolarmente evidente nella componente agricola, evidenzia tuttavia una forte disomogeneità territoriale che influenza le dinamiche locali e complessive del settore.

Crescita nazionale e focus sul mercato agricolo

Il mercato fondiario nazionale segna un aumento moderato, con oltre 37.300 ettari scambiati nel trimestre, di cui circa il 25% concentrato nel Mezzogiorno. La componente agricola domina il settore, rappresentando il 94% delle superfici trasferite e registrando un +3,7% su base annua. Questo dato indica un rilancio della domanda rurale, dovuto sia al consolidamento delle aziende agricole sia a processi di ricomposizione fondiaria, elemento centrale per comprendere l’attuale dinamicità del mercato fondiario.

Disomogeneità territoriale e trend nelle regioni

La ripresa si manifesta in modo diseguale sul territorio italiano. Le Isole registrano un incremento significativo vicino al 20%, seguite dal Sud con un +6,3%. A contrapporsi sono il Centro e il Nord Ovest, che mostrano rispettivamente flessioni dell’11% e dell’1,8%, mentre il Nord Est rimane stabile. Questa differenza sottolinea come fattori locali, quali piani di rigenerazione territoriale, investimenti agricoli specifici e politiche pubbliche, abbiano un’importanza decisiva nel plasmare il mercato fondiario in modo segmentato e non uniforme.

Impatti e scenari per operatori e policy

Gli operatori agricoli possono cogliere opportunità di consolidamento e diversificazione, soprattutto nelle aree in crescita come il Sud e le Isole, ma devono tenere conto della forte variabilità territoriale. Le amministrazioni locali sono chiamate a sviluppare strategie di governance del suolo che bilancino sviluppo economico e tutela del territorio. Inoltre, i decisori politici potranno sfruttare i dati OMI per orientare interventi mirati alla sostenibilità e controllo delle transazioni, contribuendo a prevenire fenomeni speculativi e favorendo investimenti produttivi nelle filiere agroalimentari e multifunzionali, quali agriturismo e agrivoltaico.