La sicurezza antincendio nelle gallerie stradali non TEN‑T rappresenta finalmente un tema prioritario con la nuova regola tecnica emanata dal Ministero dell’Interno il 9 luglio 2025. Questo provvedimento introduce criteri chiari e vincolanti per le infrastrutture fuori dalla rete TEN‑T, colmando una lacuna normativa che fino ad oggi ha comportato differenze significative negli standard di sicurezza. Lo scopo è omogeneizzare le misure antincendio, migliorare le vie di fuga, rafforzare la resistenza strutturale e ottimizzare l’intervento dei soccorsi in caso di emergenza.
Nuovi obblighi per sicurezza antincendio gallerie non TEN‑T
La regola tecnica definisce requisiti stringenti per la progettazione, costruzione e gestione delle gallerie stradali non incluse nella rete TEN‑T. In particolare, per le gallerie con traffico superiore a 2.000 veicoli al giorno per corsia sono previste misure obbligatorie. Le uscite di emergenza dovranno essere distribuite a distanze non superiori a 500 metri per garantire un’evacuazione rapida e sicura, limitando l’esposizione a fumo e calore. Viene inoltre imposta la resistenza al fuoco delle strutture con materiali incombustibili e l’adozione di compartimentazioni interne per migliorare la stabilità in caso di incendio. L’installazione di impianti di ventilazione meccanica diventa obbligatoria per il controllo dei fumi e per agevolare sia l’evacuazione che l’intervento dei soccorsi. La norma richiede anche piani di manutenzione regolari e programmi di formazione per il personale, assicurando che le misure restino efficaci nel tempo.
Impatto operativo e sfide economiche per gallerie esistenti
L’applicazione pratica di queste disposizioni rappresenta una sfida soprattutto per le gallerie esistenti, che dovranno sottoporsi a interventi di adeguamento. Questi possono variare da semplici modifiche, come l’aggiunta di segnaletica e uscite accessorie, fino a importanti lavori strutturali e impiantistici, come la ventilazione meccanica e la realizzazione di compartimentazioni. La sostenibilità economica di tali adeguamenti è infatti un aspetto critico, soprattutto per le infrastrutture di dimensioni minori ma numerose sul territorio. Come sottolineano gli esperti antincendio e i Vigili del Fuoco, ridurre le distanze di esodo e garantire una ventilazione efficiente sono elementi chiave per limitare le vittime e abbreviare i tempi di intervento in scenari ad alto rischio.



