La Regione Sardegna ha lanciato un avviso con un budget di 23 milioni di euro dedicato all’efficientamento energetico degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP). Questo intervento fa parte del Programma Sardegna FESR 2021-2027, nell’ambito della Priorità 3 per la transizione verde. Dal 1° settembre al 30 novembre 2025, i Comuni proprietari potranno presentare le domande attraverso la piattaforma regionale. L’iniziativa si propone di ridurre consumi energetici, emissioni di gas serra, migliorare il comfort abitativo e combattere la povertà energetica nelle fasce vulnerabili.
Requisiti e termini per la partecipazione
Possono partecipare solo i Comuni titolari degli alloggi ERP: né soggetti privati né singoli inquilini sono ammessi. Le domande si inviano esclusivamente tramite il sistema informativo regionale entro la scadenza fissata per il 30 novembre 2025 alle ore 18.00. È fondamentale che gli enti locali anticipino le attività preliminari, come rilievi tecnici e progettazione, per rispettare la finestra temporale stretta del bando. La selezione terrà conto dei criteri indicati nella determinazione regionale, valutando aspetti tecnici, ambientali e amministrativi.
Interventi finanziabili e criteri di selezione
Sono agevolati interventi che aumentano l’efficienza energetica e diminuiscono le emissioni: isolamento termico, sostituzione di infissi, adeguamento degli impianti di riscaldamento con soluzioni ad alta efficienza come pompe di calore e caldaie a condensazione, installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, oltre alla contabilizzazione e termoregolazione dei consumi. La piattaforma regionale è l’unico canale per la presentazione delle proposte. Si premiano in particolare i progetti con elevato rapporto costi-benefici energetico-ambientale, cantierabilità certa e coerenza con i piani comunali.
Questo finanziamento si inserisce in un contesto europeo dove gli edifici consumano circa il 40% dell’energia finale, rendendo strategico l’intervento sull’ERP. Le misure previste potrebbero comportare significative riduzioni dei consumi energetici e dei costi per le famiglie, oltre a limitare le emissioni di CO2. La sfida operativa per i Comuni sarà tradurre questa opportunità finanziaria in cantieri efficaci, seguendo raccomandazioni quali aggregare interventi su edifici contigui, predisporre progetti affidabili e considerare forme di cofinanziamento. L’azione combinata di Regione, enti locali e operatori sarà determinante per raggiungere risultati concreti sul fronte della sostenibilità abitativa.



