Il mercato abitativo italiano nel III trimestre del 2025 mostra una vivace ripresa, con il 65,9% delle compravendite supportate da mutuo e un loan-to-value (LTV) medio che si attesta al 78,4%. Questi dati, i più alti registrati nell’anno, indicano un ritorno significativo della domanda finanziata e un maggiore ricorso a prestiti ipotecari rispetto ai trimestri precedenti. Il recente Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia conferma inoltre una crescita generalizzata dei prezzi soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, mentre il Mezzogiorno continua a mostrare segnali di debolezza.

Mutui in crescita e domanda qualificata

L’aumento del 65,9% delle compravendite finanziate con mutuo rappresenta un segnale importante di ripresa della domanda qualificata. Dopo periodi di sostanziale stabilità tra il 63% e il 65%, questa crescita indica che gli acquirenti, pur mantenendo richieste di mutuo elevate in proporzione al valore delle abitazioni, trovano condizioni di credito leggermente più accessibili o si avvalgono di supporti familiari per l’acquisto. L’ulteriore incremento dell’LTV al 78,4%, risultato più alto nel periodo considerato, suggerisce che le banche stanno concedendo finanziamenti consistenti, anche se con criteri più selettivi rispetto al passato recente. Esperti di Tecnoborsa indicano come questa dinamica rifletta l’interesse soprattutto in contesti urbani, in cui i prezzi stanno registrando un recupero significativo, come evidenziato anche nel mercato immobiliare nel III trimestre 2025.

Prezzi immobiliari e divari territoriali

La maggior parte delle province italiane ha registrato un aumento dei prezzi delle abitazioni con un saldo positivo tra valutazioni in rialzo e in diminuzione pari a +7 punti percentuali, in aumento rispetto al +5 del trimestre precedente. Questa tendenza al rialzo interessa soprattutto le aree metropolitane di medie e grandi dimensioni, sostenute da una domanda viva di giovani e nuclei familiari in cerca di abitazioni stabili. Al contrario, il Mezzogiorno continua a incontrare difficoltà e rimane l’unica zona con trend negativo nei valori immobiliari, riflettendo una domanda più debole e condizioni economiche meno favorevoli. La scarsa offerta e la pressione della domanda nelle città centrali contribuiscono a contrarre i tempi di vendita, mentre nella fascia meridionale si osservano ancora tempi più lunghi e mercati meno dinamici. Ulteriori dettagli sui diversi andamenti territoriali sono disponibili nel Sondaggio sul mercato abitativo positivo Q3 2025, che analizza queste differenze con attenzione.