Il mercato immobiliare di Milano nel 2025 conferma una tendenza netta: la ricerca di case sopra i 250mila euro domina la domanda cittadina. Questo valore rappresenta ormai una soglia imprescindibile, al di sotto della quale le offerte sono esigue. Nonostante le difficoltà economiche globali, il prezzo medio al metro quadro cresce stabilmente, consolidando Milano come uno dei mercati più dinamici ma meno accessibili d’Italia.
Prezzi in crescita e offerta limitata
Nei primi mesi del 2025, i prezzi delle abitazioni a Milano hanno registrato un aumento del 2,4% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo una media di 5.104 euro al metro quadro. Questa crescita è spinta dalla forte domanda di immobili di fascia medio-alta, resa ancora più incisiva dalla scarsità di offerte sotto i 250.000 euro. Zone centrali come il Quadrilatero della Moda e Porta Nuova presentano quotazioni che superano facilmente gli 8.000 euro al metro quadro, alimentando un mercato concentrato su immobili di qualità e con standard elevati.
Domanda mirata e investitori esteri
La soglia dei 250mila euro non è casuale: riflette la realtà di chi cerca immobili di metrature medie, generalmente tra i 60 e gli 80 metri quadrati, in quartieri con servizi avanzati e infrastrutture ben collegate. Oltre alla domanda locale, crescono gli investimenti stranieri, soprattutto da Stati Uniti ed Europa dell’Est, che puntano preferibilmente a immobili di valore medio-alto e lusso. Questa dinamica contribuisce a mantenere elevati i prezzi e a restringere ulteriormente l’offerta accessibile.
Prospettive e accessibilità abitativa
Il mercato milanese sembrerebbe destinato a mantenere questa tendenza, almeno nel medio termine, con rincari moderati ma continui. Le restrizioni urbanistiche e la scarsità di nuovi terreni supportano la crescita dei prezzi, mentre le politiche di rigenerazione urbana e social housing potrebbero migliorare l’accessibilità per fasce di prezzo attorno ai 250.000 euro. Tuttavia, la sfida principale resta garantire un equilibrio che permetta anche a giovani e famiglie di trovare soluzioni abitative adeguate in una città che, pur vivace e desiderata, si dimostra meno accessibile rispetto ad altri mercati regionali e nazionali.



