Il mercato della progettazione pubblica in Italia accelera notevolmente, con gare per servizi di ingegneria e progettazione che raggiungono un valore complessivo di circa 2,8 miliardi di euro nel 2024. Questo dato segnala una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente e un mese di dicembre da record, con oltre 700 milioni di euro di procedure bandite. La dinamica attuale rappresenta un’opportunità significativa per il settore costruzioni ma evidenzia anche sfide importanti su capacità tecnica, governance e qualità dei progetti.

Valori gare e crescita del mercato ingegneristico

L’analisi dei dati settoriali evidenzia un aumento del 47,1% nel valore complessivo delle gare per servizi di progettazione e ingegneria pubblica. Il mese di dicembre si distingue come il migliore mai registrato, con gare per 708,7 milioni di euro che mostrano una forte concentrazione delle procedure in chiusura d’anno. Tra i fattori che spiegano questa crescita ci sono il massiccio utilizzo di accordi quadro — che in un anno sono aumentati del 158,9% raggiungendo un valore di 1,58 miliardi — e il crescente ricorso a gare sopra soglia comunitaria, aumentate del 66,5% in valore e del 12,1% in numero. Queste dinamiche riflettono anche il rilancio degli investimenti pubblici a livello nazionale e territoriale, che spingono il settore a moltiplicare le opportunità progettuali, linee guida MIT sugli incentivi per le funzioni tecniche nel codice appalti.

Incremento degli accordi quadro e gare sopra soglia

Gli accordi quadro si confermano uno strumento chiave per le amministrazioni, offrendo flessibilità e tempi di risposta rapidi ma generando al contempo riflessioni sulla trasparenza e la concorrenza. Le gare oltre la soglia comunitaria, invece, testimoniano una tendenza verso procedure più complesse e di dimensioni importanti, spesso associate a interventi infrastrutturali o programmi finanziati in modalità strutturale. Parallelamente, i bandi specifici di progettazione ammontano a quasi 890 milioni di euro, segnando una crescita dell’83,2% e un rinnovato focus sulla qualità e l’anticipo nella fase progettuale quale leva per accelerare le opere pubbliche. anticipazione del prezzo al 10% nelle gare di progettazione è una nuova norma e opportunità.

Capacità tecnica, digitalizzazione e governance

L’incremento delle gare e del valore degli appalti mette sotto pressione il mercato dell’offerta professionale. La richiesta di team multidisciplinari in grado di integrare ingegneria strutturale, gestione gare e tecnologie digitali come il Building Information Modeling (BIM) risulta elevata, ma non sempre facile da soddisfare. L’adozione di piattaforme digitali e standard di verifica automatizzata ha semplificato processi e valutazione, ma richiede investimenti formativi e infrastrutturali. Inoltre, la governance degli appalti di grande valore presenta sfide rilevanti: la necessità di garantire trasparenza, prevenire favoritismi e assicurare qualità progettuale è più urgente che mai, con un’attenzione particolare al coordinamento tra livelli di governo nazionale, regionale e locale. Ciò fa emergere l’importanza di potenziare le competenze tecniche degli enti appaltanti e di monitorare con attenzione l’uso degli accordi quadro e delle gare oltre soglia.

Il contesto territoriale, infine, evidenzia che gli interventi prevalenti riguardano infrastrutture strategiche, manutenzione e ammodernamento, in particolare nei settori della rigenerazione urbana, trasporti locali e adeguamento delle reti energetiche e idriche. Questi dati delineano un mercato in espansione che richiede un approccio integrato e strutturato per massimizzare i risultati e trasformare i volumi di gara in realizzazioni efficienti, sostenibili e a beneficio dei territori.