Le gare di progettazione per ingegneria e architettura segnano un aumento significativo nel 2025, con un +62% registrato nel bimestre di luglio-agosto rispetto all’anno precedente. Questo boom estivo, che contribuisce a un valore complessivo di quasi 1,6 miliardi di euro nei primi otto mesi, rappresenta un elemento cruciale per il mercato. Tuttavia, il trend solleva domande importanti sulla capacità del sistema di garantire qualità progettuale e sostenibilità economica nel lungo termine.
Dati chiave sulle gare di ingegneria e architettura 2025
Il periodo estivo 2025 si distingue per il rilevante volume di gare pubbliche, con bandi per un totale di 630,7 milioni di euro nel solo luglio-agosto, risultando in una crescita del 62% rispetto all’anno precedente. Solo ad agosto, i bandi hanno raggiunto quota 450,9 milioni, crescendo del 60,6% su base annua e mostrando un incremento del 150,7% rispetto a luglio 2025. Complessivamente, considerando tutti i servizi tecnici, da gennaio ad agosto il valore è salito a 1.503 milioni, con un aumento del 35,5%. In particolare, ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) hanno raggiunto i 414,9 milioni ad agosto, crescendo del 71,2% rispetto ad agosto 2024. È importante notare che le statistiche elaborate dall’Osservatorio Oice/Informatel escludono deliberatamente un mega-bando Consip da 2,1 miliardi pubblicato ad agosto per offrire un quadro più realistico della tendenza di mercato, come confermato da questa analisi di OICE.
Opportunità e sfide per studi e imprese in crescita
Questa espansione dei bandi estivi si traduce in una ghiotta occasione per studi professionali e imprese di progettazione, soprattutto quelli di dimensioni medio-piccole che avevano sofferto contrazioni precedenti. L’aumento dei volumi consente di diversificare le commesse e di esplorare nuovi ambiti territoriali o settoriali, come infrastrutture locali e rigenerazione urbana. Inoltre, gare sempre più complesse incentivano l’aggregazione di studi e imprese in reti o ATI, con un crescente valore attribuito all’innovazione digitale attraverso criteri premiali legati al BIM, sostenibilità e gestione multidisciplinare. Per esempio, il Portale Appalti MIT pubblica numerosi bandi che favoriscono queste dinamiche, rappresentando strumenti chiave per cogliere efficacemente queste opportunità.
Rischi critici e indicazioni per una crescita sostenibile
Nonostante le prospettive positive, la concentrazione di gare in un breve periodo genera preoccupazioni. La pressione sui tempi di gara può limitare la qualità dei progetti, mentre la competizione intensa può spingere a offerte al ribasso, comprimendo i margini e aumentando i rischi di contenziosi e varianti. Inoltre, il fenomeno non è omogeneo sul territorio, lasciando fuori segmenti deboli del mercato. Di fronte a ciò, l’Oice ha ribadito la necessità di politiche che mantengano alta la qualità progettuale e condizioni contrattuali equilibrate. Per gli operatori, diventa essenziale potenziare competenze digitali, rafforzare le collaborazioni e adottare strategie di pricing realistiche, dal momento che il mercato potrebbe vedere un consolidamento tra chi saprà bilanciare competenza e competitività, come sottolineato in quest’altro report OICE.



