Le nuove regole per effluenti zootecnici Lombardia 2025 rappresentano un punto di svolta nella gestione ambientale e agricola della regione. Questo aggiornamento normativo, che interessa anche le pratiche di abbruciamento, ha l’obiettivo di conciliare sostenibilità ambientale e produttività agricola in una delle regioni italiane più importanti per l’allevamento e l’agricoltura. La normativa si apre con una ridefinizione delle aree geografiche interessate e l’introduzione di criteri più precisi per il monitoraggio e la regolamentazione delle emissioni, fondamentali per migliorare la qualità dell’aria e del suolo.

Gestione effluenti e abbruciamenti in Lombardia

La Lombardia produce grandi quantità di effluenti zootecnici derivanti dagli allevamenti intensivi e semi-intensivi. La nuova normativa 2025 stabilisce criteri innovativi per la raccolta e il trattamento di questi reflui, promuovendo tecnologie avanzate come la digestione anaerobica e trattamenti biologici e fisico-chimici, che riducono significativamente l’impatto ambientale. Parallelamente, per quanto riguarda gli abbruciamenti, la delibera introduce una misurazione in campo della quota altimetrica tramite strumenti ottici o elettronici, sostituendo il precedente metodo basato su dati Istat. Ciò consente un calcolo più accurato e locale del divieto di abbruciamenti sotto i 300 metri di altitudine, specialmente nel periodo dal primo ottobre al 31 marzo, limitando così emissioni dannose per la salute e l’ambiente.

Impatto e prospettive per l’agricoltura lombarda

Le misure introdotte intendono ridurre le emissioni di particolato e gas serra e limitare la contaminazione di suoli e falde acquifere, grazie anche a incentivi regionali che favoriscono l’adozione di impianti e tecnologie sostenibili. Il confronto tra tutela ambientale e esigenze produttive è stato al centro del dibattito, con imprenditori agricoli che apprezzano la chiarezza delle norme e le misurazioni “in situ” che evitano penalizzazioni generalizzate. Il futuro del settore vede dunque un percorso verso una gestione circolare degli effluenti e una maggiore responsabilità ambientale, con la Regione pronta a offrire supporto tecnico e formazione agli operatori.