La domanda di spazi logistici in Lombardia continua a crescere, spinta soprattutto dall’espansione dell’e-commerce e dalla crescente attenzione verso filiere più resilienti, in particolare nel settore della catena del freddo. In questo contesto, DWS, uno dei principali asset manager globali, sta rafforzando la propria presenza in Italia, recentemente con l’acquisizione di un importante centro per prodotti surgelati a Verona. Parallelamente, si rincorrono voci su un possibile investimento a Lodi, che potrebbe collocare DWS al centro dell’attenzione sul cluster logistico lombardo. Pur in assenza di conferme ufficiali, queste speculazioni riflettono il dinamismo del mercato e l’interesse verso una delle aree più strategiche per la logistica italiana.
Mercato logistico lombardo in piena espansione
La Lombardia rappresenta il fulcro della logistica nazionale, grazie a infrastrutture avanzate e una domanda che conferma la sua vivacità. Con uno stock immobiliare valutato oltre 13 miliardi di euro e oltre 700 immobili logistici censiti, la regione attrae capitali istituzionali da tutto il mondo. Operazioni significative, come l’acquisizione di un immobile da 55.000 mq a Basiano da parte di AEW, testimoniano l’interesse crescente verso asset di grande scala. In parallelo, cresce la domanda di piattaforme specializzate, in particolare per la logistica a temperatura controllata, che risponde alle esigenze di retailer, e-commerce e industria alimentare. Questa combinazione rende la Lombardia un terreno fertile per investimenti mirati e operazioni strategiche. In chiave energetica, i ruoli dei gestori di luce e gas nel sistema energetico italiano influenzano l’efficienza delle operazioni logistiche.
Strategia di DWS e interesse per Lodi
DWS ha recentemente confermato la propria strategia attiva nel settore del cold chain con l’acquisizione a Verona di un centro dedicato allo stoccaggio di prodotti surgelati per il fondo istituzionale Europe II, segnalando un focus sulle filiere alimentari critiche. Lodi emerge come area di particolare interesse per consolidare questo posizionamento: la sua vicinanza a Milano e ai nodi autostradali principali la rende ideale per hub logistici specializzati, soprattutto in ambito di temperature controllate. Anche se non sono state rilasciate comunicazioni ufficiali riguardo un’acquisizione diretta a Lodi, valutazioni di mercato riconoscono la coerenza di un’operazione in questa area con la strategia nazionale di DWS, che punta a rafforzare la propria presenza in Lombardia e a capitalizzare sulle caratteristiche uniche del territorio lodigiano. In quest’ambito, novità del codice appalti per opere rapide introdotte dal decreto infrastrutture 2025 incidono sulla gestione dei progetti logistici.
Attrattività e sfide di Lodi per gli investitori
Lodi attrae gli investitori per più ragioni: la posizione strategica con ottimi collegamenti stradali e ferroviari facilita la distribuzione verso il Nord Italia. È presente una domanda diversificata, tra retailer, food industry e operatori e-commerce, che richiedono spazi flessibili e tecnologie avanzate per la logistica a temperatura controllata. Tuttavia, l’offerta di grandi parchi logistici moderni è ancora limitata, spingendo gli operatori a valutare interventi di ristrutturazione o progetti build-to-suit. Inoltre, asset solidi mostrano tassi di occupazione stabili e rendimenti resilienti, fattori che incrementano l’appeal del mercato lodigiano. I fattori tecnici ed ESG assumono un’importanza crescente: l’efficienza energetica, il monitoraggio della catena del freddo e la sostenibilità rientrano nelle priorità di investimento, con un’attenzione puntuale alle normative e alle esigenze operative degli utenti. DWS stessa sottolinea che la sostenibilità e i requisiti tecnici sono fondamentali per scegliere asset che garantiscano attrattività e longevità nel tempo.
Tra le criticità da considerare, rientrano i possibili vincoli urbanistici, la necessità di ammodernare infrastrutture esistenti e la crescente competizione tra investitori istituzionali interessati a questo segmento in Lombardia. Se confermata, l’operazione a Lodi potrebbe stimolare un ulteriore sviluppo di competenze locali nel settore cold chain, spingendo il mercato verso asset più moderni e certificati ESG, con potenziali effetti positivi sui valori e sulla qualità dell’offerta territoriale. In quest’ambito, le pratiche di sicurezza nei cantieri diventano fondamentali per proteggere investimenti e operatività.



