Il Decreto FER 2 rappresenta un nuovo importante strumento per incentivare le energie rinnovabili innovative in Italia, entrato in vigore il 13 agosto 2024. Questo decreto mira a sostenere impianti caratterizzati da costi di generazione elevati ma con un alto valore aggiunto in termini di sostenibilità e tecnologia. Tra le principali fonti coinvolte troviamo l’eolico off-shore, il fotovoltaico floating, il solare termodinamico e la geotermia a emissioni nulle, che rappresentano nuove frontiere del settore energetico nazionale.
Tecnologie e incentivi per energie rinnovabili innovative
Il Decreto FER 2 incentiva tecnologie rinnovabili emergenti che finora hanno faticato a trovare spazio sul mercato per via dei costi elevati. Tra queste, l’eolico off-shore con impianti flottanti o a fondazione fissa, il fotovoltaico floating, che sfrutta superfici acquatiche per ottimizzare l’efficienza, il solare termodinamico con accumulo termico e la geotermia a emissioni nulle, che riduce significativamente l’impatto ambientale. Il decreto prevede tariffe feed-in premium, registri e aste, con durata degli incentivi tra 15 e 20 anni, per garantire sostenibilità economica e attrarre investimenti.
Impatto sul mercato e sfide future
Secondo il Ministero della Transizione Ecologica, il Decreto FER 2 potrebbe aumentare la capacità installata di energie rinnovabili innovative di circa 2,5-3 GW entro cinque anni, spingendo investimenti per oltre 4 miliardi di euro. Tuttavia, permangono sfide significative, come la complessità tecnica delle nuove tecnologie e la necessità di aggiornare le infrastrutture di rete. Il successo dipenderà dalla capacità di coordinare regolamentazioni, promuovere ricerca e gestire efficacemente il rollout degli impianti.



