Il Conto Termico 3.0 rappresenta una delle opportunità più concrete per famiglie e professionisti che vogliono abbattere i costi energetici e migliorare l’efficienza delle proprie abitazioni. Entrato in vigore il 27 dicembre 2023, questo programma di incentivi statali sostiene l’installazione di pompe di calore e altre soluzioni rinnovabili, favorendo una riduzione immediata delle emissioni e delle bollette. In questo articolo, esploreremo quali pompe di calore possono accedere al beneficio, l’ammontare massimo degli incentivi, e i passaggi chiave per richiedere con successo il contributo.

Cos’è il Conto Termico 3.0 e come funziona

Il Conto Termico 3.0 aggiorna il precedente meccanismo incentivante per promuovere l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili in ambito residenziale. rivolgendosi principalmente a interventi di piccola scala come la sostituzione di generatori di calore, l’installazione di pompe di calore, sistemi ibridi, impianti solari termici e generatori a biomassa con basse emissioni. L’obiettivo primario è rendere accessibili soluzioni che garantiscono un risparmio energetico reale e un miglioramento del comfort abitativo, intervenendo soprattutto sul patrimonio edilizio esistente. Importanti operatori e produttori considerano il Conto Termico 3.0 uno strumento strategico per accelerare la transizione termica, soprattutto dove la sostituzione degli impianti è la leva più rapida per ottenere benefici tangibili.

Tipologie di pompe di calore ammesse

Il programma incentiva diverse tipologie di pompe di calore particolarmente adatte all’uso domestico. Tra queste figurano le pompe di calore elettriche aria-acqua o aria-aria, utili sia per riscaldare che per raffrescare gli ambienti, a patto che rispettino specifici requisiti di prestazione energetica. Sono inclusi anche i sistemi a gas, che combinano combustione e tecnologia a pompa di calore, offrendo vantaggi in alcune configurazioni distributive, benché il loro impatto ambientale generi dibattito rispetto alle alternative elettriche. Sono altresì incentivate le soluzioni ibride o bivalenti, che accoppiano pompa di calore e caldaia per ottimizzare efficienza e costi a seconda delle necessità climatiche. Non mancano gli scaldacqua a pompa di calore, che riscuotono successo per la rapidità del ritorno economico. Questa varietà riflette un approccio “bottom-up”, volto a favorire interventi facilmente replicabili e con tempi di ammortamento contenuti.

Incentivi, importi e procedura di accesso

Per i privati, il Conto Termico 3.0 prevede incentivi che possono coprire fino al 65% delle spese ammissibili, rendendo l’investimento nelle pompe di calore molto più interessante economicamente. L’effettiva percentuale varia in base al tipo di pompa installata, la sua potenza, efficienza e, in alcuni casi, la classe energetica e configurazione dell’edificio. Chi opta per generatori a biomassa deve rispettare severi parametri emissivi per avere accesso al contributo. Il processo per ottenere l’incentivo inizia con una diagnosi energetica per valutare capacità e fabbisogni, segue la scelta di apparecchiature conformi, la progettazione e installazione a cura di professionisti certificati, quindi la presentazione della domanda tramite il portale dedicato con tutta la documentazione tecnica richiesta. Il premio viene erogato dopo la verifica e approvazione della domanda, con obblighi di conservazione e controllo dei documenti. Come avvertono esperti del settore, è fondamentale evitare errori tecnici nella fase progettuale, poiché una pompa sovradimensionata o mal installata può compromettere l’efficienza e il diritto all’incentivo.