Il Conto Termico 3.0 rappresenta la leva fondamentale per chi vuole trasformare gli edifici esistenti in Nearly Zero Energy Building (nZEB). Questo strumento, introdotto tramite il Decreto Ministeriale del 7 agosto e pubblicato ufficialmente il 26 settembre, sostiene la riqualificazione energetica profonda, promuovendo l’efficienza dell’involucro, l’integrazione delle fonti rinnovabili e l’adozione di tecnologie digitali. L’obiettivo è ridurre consumi ed emissioni nel settore edilizio, elemento chiave nel percorso di decarbonizzazione ambientale nazionale.

Interventi core per la riqualificazione nZEB

Al centro delle strategie finanziate dal Conto Termico 3.0 vi sono interventi di isolamento termico delle superfici opache, sostituzione di infissi ad alte prestazioni e installazione di sistemi di schermatura solare. Questi interventi seguono la logica “envelope-first”, che privilegia il miglioramento dell’involucro per ridurre al minimo la domanda termica prima di intervenire sugli impianti. Per esempio, applicare materiali isolanti certificati su pareti e coperture consente di contenere le dispersioni e migliorare il comfort interno, condizione indispensabile per qualificare un edificio come nZEB. Inoltre, l’installazione di infissi con valori Uw e vetri a bassa emissività ben progettati assicura un’effettiva riduzione dei consumi energetici e un elevato benessere abitativo durante tutto l’anno. Sistemi di schermatura solare come frangisole regolabili, invece, limitano efficacemente il surriscaldamento estivo, contribuendo a mantenere stabile la temperatura interna e ridurre l’uso dell’aria condizionata.

Integrazione rinnovabili e digitalizzazione efficiente

Successivamente al miglioramento dell’involucro, il Conto Termico 3.0 incentiva l’adozione di tecnologie rinnovabili, tra cui pompe di calore ad alta efficienza, collettori solari e impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo nuovi bandi FER 2 per energie rinnovabili. Questo approccio sinergico è essenziale per rispondere alla domanda energetica residua con energia pulita e locale. Parallelamente, la digitalizzazione assume un ruolo cruciale: strumenti come il building energy modelling e il monitoraggio in tempo reale permettono di misurare le performance post-intervento e garantire il raggiungimento dei target nZEB. Avere un sistema di controllo energico continua a essere indispensabile per verificare la corretta integrazione tra involucro e impianti, evitando discrepanze tra progetto e risultati effettivi.

Procedure, ostacoli e opportunità di mercato

Per sfruttare appieno i vantaggi del Conto Termico 3.0, è essenziale gestire con attenzione le procedure burocratiche, includendo diagnosi energetiche accurate, certificazioni e documentazioni tecniche precise, tra cui certificato di agibilità e le relative scadenze. Tra le criticità segnalate ci sono il coordinamento nei condomini, la qualità della posa in opera e la disponibilità di imprese qualificate. Per questo motivo, enti di settore stanno sviluppando proposte operative per semplificare gli iter autorizzativi e garantire il livello qualitativo delle riqualificazioni. Sul fronte economico, pur beneficiando di incentivi pubblici e minori costi operativi, rimangono sfide legate al capitale iniziale e alla variabilità delle competenze progettuali. Strumenti come i contratti di rendimento energetico e le aggregazioni di committenti possono ampliare l’accesso alle risorse, facilitando così la diffusione capillare della trasformazione del patrimonio edilizio attraverso interventi nZEB replicabili e scalabili nel tempo.