L’affidamento diretto preceduto da indagine di mercato è una delle novità più rilevanti introdotte dal nuovo Codice dei Contratti pubblici aggiornato al 2025. Questa procedura semplificata permette alle stazioni appaltanti di gestire appalti sotto soglia in modo più agile, garantendo comunque trasparenza e concorrenza senza svolgere una gara formale. In questo articolo analizziamo come cambia la procedura e quali sono le principali caratteristiche da conoscere.
Normativa e procedure affidamento diretto 2025
Il Codice 2025 definisce all’articolo 50, comma 1 lettera b), che l’affidamento diretto preceduto da un’indagine di mercato con richiesta di preventivi non costituisce più una gara. La stazione appaltante deve coinvolgere più operatori qualificati per valutare le offerte, ma senza bandi o selezioni formali. Questa procedura semplifica la gestione degli appalti di importo inferiore alle soglie comunitarie, snellendo i tempi e gli adempimenti amministrativi. La scelta avviene in base al miglior rapporto qualità-prezzo, rispettando i principi di efficacia, trasparenza e proporzionalità.
Caratteristiche principali e vantaggi
La procedura richiede la raccolta di più preventivi da parte di operatori con requisiti adeguati ed esperienza documentata. Il criterio di selezione si basa sull’offerta economicamente più vantaggiosa, considerando sia aspetti qualitativi che economici. Pur non essendo una gara, è fondamentale documentare la procedura per garantire tracciabilità e trasparenza, spesso facilitata dall’uso di piattaforme elettroniche come il Me.Pa. I vantaggi sono evidenti: riduzione dei tempi di aggiudicazione, maggiore flessibilità nella scelta degli operatori e ottimizzazione delle risorse pubbliche impegnate nella gestione delle procedure.
Implicazioni pratiche e prospettive future
Questa modalità rappresenta una risposta concreta alle esigenze di snellezza e qualità nella pubblica amministrazione. Tuttavia, restano questioni aperte circa la possibile limitazione della concorrenza e le modalità di controllo giurisdizionale. Si auspica l’emissione di linee guida che uniformino l’applicazione a livello territoriale. In prospettiva, l’incremento della digitalizzazione e l’automatizzazione delle verifiche contribuiranno a rafforzare la correttezza e l’efficienza degli affidamenti diretti con indagine di mercato.
Le stazioni appaltanti devono dunque adottare procedure rigorose e trasparenti, mentre gli operatori economici devono approfondire la conoscenza della nuova regolamentazione per partecipare efficacemente alle procedure semplificate.



